CORINDONI

Rubini e Zaffiri

E’ difficile credere che il Rubino, con il suo intenso colore rosso, e lo Zaffiro, con il suo deciso colore blu, siano lo stesso minerale. Il Corindone, così si chiama, costituito da alluminio e ossigeno (ossido di alluminio) se puro sarebbe completamente incolore, invece il più delle volte nella composizione chimica sono presenti delle tracce di altri elementi che donano alle gemme quei meravigliosi colori che conosciamo; la loro formazione avviene nel sottosuolo in condizioni di alta temperatura ed alta pressione dove l’alluminio,l’ossigeno e altri elementi si legano formando le gemme.

Tornando al colore i rubini hanno come elemento estraneo, alla formula pura, il Cromo che dona alla pietra il colore rosso; la sua quantità e la presenza, eventuale, di altri elementi determina l’intensità stessa del colore. La presenza di Ferro e Titanio dona ai corindoni il classico colore dello zaffiro blu, ancora la loro quantità e la loro combinazione influisce sull’intensità del colore. Ai classici colori del rubino e dello zaffiro blu si aggiungono anche corindoni Gialli(zaffiri gialli) , Verdi(zaffiri verdi) ed Arancioni (padparadsca) , colori dovuti ad altre combinazioni di ferro o ferro e vanadio. Dal punto di vista fisico i rubini e gli zaffiri sono le gemme più dure dopo il diamante e la moissanite(pietra che imita il diamante).

Il valore dei rubini e degli zaffiri, come in generale di tutte le gemme colorate,non è determinato, come per il diamante, in modo automatico (peso..colore..purezza..taglio.. =Prezzo) ma la valutazione è più oggettiva legata ad ogni singola pietra. Nell’ambiente degli addetti ai lavori queste pietre, vengono suddivise generalmente in gemme di qualità A, B, o C; questa suddivisione dipende dalla Limpidezza della pietra, dall’Intensità del colore,dalla qualità del Taglio e complessivamente dalla bellezza ad occhio nudo della gemma.

Differenza importante nella valutazione delle gemme colorate rispetto al diamante sta nel fatto che le Inclusioni non vengono classificate e misurate per la determinazione del prezzo ma sono prese solo come caratteristiche naturali, anzi la loro assenza può far sospettare che la gemma sia sintetica, ossia ottenuta in laboratorio, e non naturale.

Lo studio delle inclusioni può essere importante sia, quindi, per la detezione dei sintetici,le pietre naturali hanno delle tipiche inclusioni non presenti nelle sintetiche(e viceversa) che un gemmologo qualificato deve saper riconoscere; sia per la determinazione dell’origine,del luogo di provenienza, origine che può influenzare il valore della gemma.

I più famosi luoghi di estrazione di queste gemme sono il Myanmar(ex Birmania) dove vengo ritrovati rubini di ottima qualità, la Thailandia con rubini di medio bassa qualità e zaffiridi qualità eccellente, il Kashimir e lo Sri Lanka(ex Cylon) con zaffiri di ottima qualità, poi ancora l’Australia, gli Stati Uniti e varie zone dell’Africa.

I rubini e gli zaffiri appartengono alla categoria delle gemme più pregiate ed il loro valore, specie per i rubini, può superare, a parità di peso, quello di un diamante di ottima qualità.

 

Giancarlo Terruli